Questo sabato 8 dicembre si è tenuta una conferenza sul Patrimonio Marittimo del Golfo di Saint-Florent

Tre relatori hanno presentato le loro ricerche e il lavoro svolto nel Golfo di Saint-Florent:

Charles Pinelli ha presentato l'archeologia subacquea, spiegando i metodi di ricerca applicati nel Golfo di Saint-Florent. Secondo i racconti storici, numerosi relitti potrebbero essere ritrovati a pochi metri sotto i nostri piedi.

Ritrova proprio qui un estratto della sua presentazione ??

 

Arnaud Cazenave de la Roche fa parte di una squadra di archeologi volontari che studia da oltre 10 anni un relitto situato vicino alla torre della Mortella, denominato «Mortella III». Lo studio di questo relitto situato a oltre 30 metri di profondità ha permesso negli anni di effettuare diverse datazioni studiando in particolare lo scafo e i legni da costruzione. Questo relitto avrebbe preso fuoco prima di colare a picco nel golfo di Saint-Florent.

Un racconto del vescovo di Corsica Agostino Giustiniani ha permesso di scoprire che la nave fu affondata volontariamente dal suo equipaggio per salvare il carico che conteneva, fuggendo via terra. La nave era bloccata per mancanza di vento, vide delle galee avvicinarsi pericolosamente e preferì salvare ciò che si poteva salvare e bruciare la nave per non farla cadere nelle mani del nemico.

Ritrova qui ?? la vera storia del relitto della «Mortella III»!

Franck Allegrini-Simonetti ha presentato i diversi tipi di ceramiche ritrovate nella regione. Ogni «ritrovamento» è molto prezioso perché alimenta un database che permette di datare con precisione ogni oggetto.

 

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