Il porto di Saint Florent ha preso l'iniziativa di creare un diploma universitario in «Gestione dei porti turistici e ambiente».
L'uso e la progettazione dei porti turistici sono notevolmente evoluti negli ultimi anni. Non sono più limitati alla loro sola funzione tecnica, ma sono ora concepiti come un'attrezzatura strutturante, consentendo così di rivitalizzare una parte del litorale, con una sempre maggiore attenzione all'ambiente.
A causa di una crescente domanda tra gli anni '60-'70 e il 2000 di posti barca per imbarcazioni da diporto, la realizzazione di porti turistici è avvenuta a ritmo sostenuto negli ultimi decenni (anni '80-'90), in particolare sul litorale Mediterraneo (la Corsica non fa eccezione a questa constatazione; la maggior parte dei suoi porti sono stati costruiti in quel periodo).
Gli organismi di gestione portuale (comuni/camere di commercio e industria/privati) richiedono personale in grado di analizzare e risolvere i diversi problemi legati alla gestione di un porto turistico, che comporta compiti molto diversi e vari (ad esempio, gestione dei rifiuti, analisi e controllo degli scarichi, gestione ambientale, norme e regolamenti ambientali, attività economiche, marketing). La Corsica dispone attualmente di 27 porti turistici distribuiti lungo tutto il litorale. Sia per il suo aspetto finanziario che per le sue implicazioni ambientali, la posta in gioco che rappresenta la costruzione o l'estensione di un porto turistico (nel caso della Corsica) non si limita più a considerazioni nautiche.
Ad oggi, nessuna formazione si rivolge a questa funzione. L'istituzione di questo Diploma Universitario «Gestione dei Porti Turistici e Ambiente» (DU GPPE) mira a rispondere a questa esigenza e sarà il primo a livello nazionale.
Pre-iscrizione qui !